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Bundesliga, come cambiano le regole per la stagione 2026/2027

La Bundesliga riparte il 28 agosto 2026 e lo fa con un pacchetto di novità regolamentari destinate a modificare il volto delle partite. Si tratta delle modifiche varate dall’IFAB, l’organismo che custodisce le regole del gioco, già viste al Mondiale del 2026 e adottate ora anche nel massimo campionato tedesco e nella 2. Bundesliga. L’obiettivo dichiarato è quello di aumentare il tempo effettivo di gioco e ridurre le perdite di tempo, un problema che negli ultimi anni aveva finito per spezzare il ritmo di molte gare. Elementi che migliorano quindi lo spettacolo ma che non cambiano le gerarchie delle squadre partecipanti. Quando si parla di calcio tedesco è quasi inutile toccare questo tema, perché puntualmente le previsioni degli esperti e le scommesse relative alla Bundesliga sorridono al solito Bayern Monaco, che solo in rare stagioni sfortunate finisce col cedere il passo a qualche avversaria nel pieno di un exploit.

Niente più perdite di tempo

Il cuore della riforma riguarda la battaglia contro le inutili perdite di tempo. Questa tendenza a punire le perdite inutili di tempo si era già vista in occasione dei Mondiali in Usa, Canada e Messico, con nuove regole in favore di un gioco più fluido e attivo. Inoltre la regola degli otto secondi, già in vigore per i portieri che trattengono il pallone tra le mani, viene di fatto estesa con un conto alla rovescia di cinque secondi, mostrato dall’arbitro, anche su rimesse laterali e rinvii dal fondo. Se un calcio di rinvio tarda troppo, gli avversari otterranno un calcio d’angolo. In caso di irregolarità sulla rimessa laterale, invece, la rimessa passerà alla squadra avversaria. Piccoli accorgimenti che, sommati, puntano a tenere il pallone in movimento più a lungo. L’arbitro avrà poi la facoltà di decidere quando far partire il conto alla rovescia, così da colpire soprattutto i ritardi più evidenti e strumentali, senza penalizzare le normali pause di gioco.

Cambi più rapidi

Basta perdite di tempo anche in occasione delle sostituzioni. Anche in questo caso si cambia anche la gestione dei cambi giocatore, da sempre uno dei momenti più sfruttati per spezzare il ritmo. Il giocatore richiamato in panchina avrà appena dieci secondi per lasciare il terreno di gioco, uscendo dal punto più vicino indicato dall’arbitro. Nel caso in cui dovesse temporeggiare, la sua squadra dovrà attendere circa un minuto di gioco effettivo prima di poter inserire il sostituto, restando di fatto temporaneamente in inferiorità numerica. Una norma pensata per scoraggiare le uscite plateali, le passeggiate verso la panchina e i secondi rubati nei finali di partita più caldi, quando ogni istante può pesare sul risultato.

Più potere al VAR

Sul fronte tecnologico, il VAR vede ampliato il proprio raggio d’azione in alcune situazioni di gioco, mentre agli arbitri viene data la possibilità di indossare bodycam per finalità disciplinari e di monitoraggio, con registrazioni tenute separate dalle comunicazioni audio della sala VAR. La tecnologia video potrà quindi essere usata per correggere in tempo reale il destinatario di un cartellino giallo o rosso (magari per errore di identificazione) e allo stesso modo potrebbe modificare il colore di un cartellino per un errore di valutazione dell’arbitro. Previste anche misure più severe sul piano disciplinare, dall’obbligo per i giocatori infortunati di restare temporaneamente fuori fino a sanzioni pesanti per le condotte antisportive più gravi.

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