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F1:  Ayrton Senna e la storia del campione della Formula 1

Ayrton Senna, il campione della Formula 1, resta sempre quel bel ricordo delle corse automobilistiche. A tutti gli utenti appassionati di casinò, slot machines, scommesse di calcio e molto altro ancora, c’è la possibilità di ottenere bonus, promozioni e comunque anche di accedere alla modalità live. Inoltre, si possono avere tanti altri vantaggi dove per trovare le migliori offerte di 1bet clicca qui.  Per la sua storia, la sua carriera e i suoi titoli vinti è diventato un mito che ancora sfuma nei cuori di tutti.

Ayrton Senna e la sua storia

Il pilota automobilistico brasiliano, Ayrton Senna è nato il 21 Marzo 1960 a San Paolo, da genitori che lavoravano in una fattoria. Nella F1 un altro campione se ne va, il lutto per Reine Wisell un personaggio indimenticabile proprio come Ayrton Senna, dove per saperne di più si può accedere a questo articolo. Da bambino il suo soprannome era Beco, semplicemente perchè si presentava molto iperattivo, soprattutto goffo e all’età di 8 anni già correva con i Go Kart. Intraprendendo questo percorso, a 13 anni vinse la sua prima gara sul circuito di Interlagos, in Brasile, mentre tra il 1977- 1978 Ayrton Senna, vinse il campionato Sudamericano. Poi nel seguitare,  negli anni del 1978, 1979, 1980 vinse anche il campionato brasiliano. Nello stesso tempo, Ayrton Senna cercava di raggiungere il suo sogno per arrivare a vincere il campionato Mondiale di Kart ma il pilota brasiliano non ci è mai riuscito. Sempre in quell’anno del 1980 si sposò, nel 1981 Ayrton Senna vinse il campionato della Formula Ford 1600, mentre l’anno dopo del 1982  il campionato di Formula Ford 2000.

Ayrton Senna e l’inizio in F1

Nel 1983 partecipò al campionato britannico Formula 3, con la Toyota del team West Surrey Racing, inoltre anche il GP Internazionale di Macao. Sempre lo stesso anno del 1983, era stato interpellato per provare delle auto in  F1, la Williams e la McLaren in modo da fare dei semplici test, dove alla fine è anche risultato il più veloce. Di qui, Ayrton Senna viene chiamato dalla Brabham Racing Organisation e dalla Parmalat per la ricerca di un pilota italiano, quindi, il brasiliano prese in mano la proposta della Toleman, con cui ha fatto il suo esordio nel 1984 in F1 al GP del Brasile. Al Gran Premio di Monaco arrivò secondo dopo Alain Prost, mentre nel GP di Gran Bretagna arrivò terzo. Dal 1985 al 1987, Ayrton Senna si trasferisce con la Lotus, dove poi ci fu il suo primo trionfo sul circuito dell’Estoril in Portogallo. In seguito, Ayrton Senna conquistò varie pole position, come quella di Montecarlo, Austria, Olanda, Italia e Gran Bretagna. Nel 1988 arriva il contratto con il team della McLaren, dove Senna trovò il rivale Alain Prost poichè tra i due piloti non c’è mai stata sintonia.

Ayrton Senna e le sue vittorie

Con la scuderia della McLaren, Ayrton Senna conquistò, sei vittorie in sette gare. Nel 1989 fu protagonista di tre vittorie, vinse in Spagna, poi l’incidente di Suzuka lo portò alla squalifica. Qui il disguido, perchè qui, Alain Prost, chiuse la traiettoria per creare l’incidente, ma Senna riuscì a ripartire. Così, Prost, venne dichiarato pericoloso per altri piloti e multato con 100.000 dollari. Nel 1990 Alain Prost passò alla Ferrari, mentre Ayrton Senna in quell’anno diventa ancora campione del Mondo, come anche l’anno seguente del 1991 lavorando insieme a  Gerhard Berger. Nel 1992 arrivò quarto al Mondiale, nel 1993 lascia McLaren per andare nel team della Williams insieme a Damon Hill. Nelle prime due gare conquistò due pole position, mentre al GP di San Marino arrivò terzo dove poi nelle prove morì Roland Ratzenberger.

L’incidente e la morte di Ayrton Senna

1° maggio 1994, alle ore 14:17, al 7 giro, Ayrton Senna esce di pista con velocità alla curva del Tamburello, per un cedimento dello sterzo e per via del cattivo manto stradale. Ayrton Senna a quel punto, non riuscì ad evitare il muro del bordo della pista e l’impatto fu tragico poichè l’auto sobbalzò a tutta velocità, dove lo sfondamento della regione temporale destra provocò  lesioni fatali al pilota brasiliano. Ayrton Senna perse oltre 3 litri di sangue, fu trasportarlo tramite l’elicottero all’ Ospedale Maggiore di Bologna per trauma cranico causato dalla botta del puntone della sospensione. Il campione del Mondo morì alle 18:40, aveva 34 anni, ma Ayrton Senna vive ancora nei cuori di tutti.  Oggi si raffigura in murales, sull’edificio dei box a Interlagos, ad Imola con un monumento, una statua sulla curva del Tamburello dove è accaduto l’incidente. Per non bastare la sua statua è anche in Spagna, in Brasile e altre parti del mondo per ricordare il campione della F1.

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