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DPCM del 14 gennaio, ecco le regole per la zona rossa

L’Italia dal 14 gennaio è ritornata divisa in fasce gialle, arancioni e rosse, la Sicilia per via del numero dei contagi e della situazione terapie intensive è colorata di rosso insieme a Lombardia e Provincia Autonoma di Bolzano.

Le regole a seconda del colore sono molto diverse di regione in regione, le fasce rosse hanno maggiori limitazioni sugli spostamenti e sull’apertura delle attività. Palazzo Chigi ha fortino ultimamente tramite i suoi canali social una piccola tabella delle regole fondamentali e nel sito istituzionale del comune di Ragusa è stato pubblicato il PDF del testo integrale del DPCM.

Ecco che cosa troviamo scritto nel primo punto per bambini, persone fragili come anziani, chi ha mobilità ridotta o patologie importanti.

Primo articolo DPCM del 14 gennaio

Il primo articolo ricorda le regole generali per il contenimento del contagio valide in tutto il territorio nazionale.

Chiarisce che bisogna portare sempre con sé i dispositivi di protezione delle vie respiratorie e indossarli. Se andate a trovare amici ricordati che dovete indossare le mascherine in quanto c’è scritto “obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi e per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi”.

Elenchiamo adesso le regole principali per le zone rosse che potete trovare sia su Governo.it che anche nel profilo Facebook di Palazzo Chigi. Nelle zone rosse, quindi in Sicilia e in particolare a Ragusa, ci sono forti restrizioni sugli spostamenti, sull’apertura di negozi, bar e ristoranti. Molte attività sono totalmente chiuse, ad esempio il comparto del gioco pubblico, se volete fare scommesse o continuare a giocare la schedina dovete affidarvi alle soluzioni online, approfondisci qui.

Regole principali della zona rossa

La prima regola importante riguarda gli spostamenti, sono consentiti sul territorio per lavoro, salute o necessità. Quando uscite di casa dovete portare con voi il modulo per gli spostamenti ufficiale, deve essere compilato e firmato se viene richiesto durante i controlli.

Si possono andare a trovare amici e parenti, una visita al giorno nello stesso Comune e massimo fino a 2 persone. Potete portare con voi i figli minori sotto i 14 anni oppure persone disabili o non autosufficienti conviventi, non vengono conteggiate.

Lo spostamento tra regioni non è consentito salvo motivi di lavoro, urgenze, salute e rientro alla residenza, domicilio o abitazione sempre consentito. Lo spostamento tra i comuni è consentito a questa condizioni: dai comuni fino a 5.000 abitanti, consentite le visite entro i 30 chilometri dai confini con divieto di andare nei capoluoghi di provincia.

Si va a scuola? Sì.

In che modo? Nella maniera in cui viene descritta: “Attività in presenza al 100% per scuole dell’infanzia, elementari e prima media. Didattica a distanza al 100% per seconda e terza media e per le scuole superiori. Chiuse le università salvo specifiche eccezioni.”

Informazioni importanti sui trasporti: riempimento massimo consentito secondo il DPCM al 50% dei mezzi pubblici locali, ad eccezione del trasporto scolastico.

Negozi e attività nelle zone rosse, ecco le regole principali

Cosa succede a bar e ristoranti? Per loro la situazione è critica in tutte le regioni insieme ad altre attività produttive. Per la zona rossa c’è scritto: “consumazione sempre vietata all’interno di bar e ristornanti nelle adiacenze. Dalle 5 alle 18 è permesso l’asporto di cibi e bevande da tutti i locali, dalle 18 alle 22 solo dai locali con cucina. Consegna a domicilio senza limiti di orario. Vietato consumare cibi e bevande in strade o parchi dalle 18 alle 5”

Ricordiamo che in fascia rossa sono chiusi negozi, centri commerciali e mercati, centri estetici, musei, mostre, teatri, cinema, palestre e piscine, centri sportivi, sospese sale di scommesse, bingo, giochi e slot anche in bar e tabaccherie.

Rimangono aperti o attivi: farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie, vivai, barbieri, parrucchieri, lavanderie. Per ginnastica e sport: consentita l’attività motoria nei pressi dell’abitazione e l’attività sportiva individuale.

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